Storia

epoca La Società Ciclistica TERRANOVA fu costituita nel 1951 da un gruppo di appassionati che volevano contribuire allo sviluppo che il ciclismo aveva in quegli anni ad Olbia, dove operavano altri tre gruppi sportivi. Da allora ha ininterrottamente svolto attività, e alla fine del 2011 verranno festeggiati… i primi 60 anni in volata!

Da alcuni documenti in nostro possesso, però, un “Gruppo Sportivo TERRANOVA” esisteva già nel 1929, ma evidentemente l’attività di quel Sodalizio s’interruppe dopo qualche anno. La nuova Società si distinse subito per la serietà e l’impegno sportivo dei suoi atleti e dirigenti.

Queste prerogative, che non sono mai venute meno, unite all’armonia e alla reciproca lealtà che hanno sempre contraddistinto l’azione dei propri affiliati hanno reso possibile questi risultati che possiamo così sintetizzare:

  • Stella d’oro al merito sportivo
  • 2.030 Tesserati
  • 15.250 Presenze a gare
  • 1.100 Vittorie
  • 90 Campionati Regionali Vinti
  • 1.020 Coppe e Trofei conquistati

340 Gare Organizzate:

  • Campionato Italiano Cicloamatori 1980
  • 3 Indicative premondiali Master
  • 13 Campionati Regionali Su Strada
  • 81 Gare Interregionali
  • 22 Edizioni Gran Premio Gallura
  • 13 Edizioni Memorial Mario Cervo
  • 5 Edizioni Trofeo Peppino fancello
  • 28 Edizioni Pedalata Ecologica Teresa Meloni
  • 45 Edizioni Coppa Domenico Dentoni
  • 190 Gare Regionali
  • 155 Trasferte Extraregionali
  • 174 Atleti Selezionati nelle Rappresentative C.R. Sardegna

Supporto Logistico per:

  • 1991: Prima Tappa “Giro D’Italia” Professionisti
  • 1992: Campionato Italiano Professionisti

Nel 1978 viene costituito il Centro Giovanile “TERRANOVA”, che da allora diviene il “vivaio” della Società madre. Da esso proverranno tutti gli atleti che si affermeranno negli anni successivi nelle categorie agonistiche.

Il Centro nasceva dalla sentita esigenza di diversificare la preparazione dei “Giovanissimi” che si avvicinavano per la prima volta al ciclismo, applicando le nuove teorie di avviamento allo sport che tengono necessariamente conto della tenera età dei futuri atleti.

La “multilateralità” degli esercizi (attuata con le sedute in palestra e con le “gimkane” sulla bici), la “progressività degli sforzi”, un approccio alle gare improntato più al fattore tecnico che agonistico senza l’assillo del risultato, hanno consentito una giusta maturazione dei ragazzi e un ottimo rendimento nelle Categorie superiori.

Nel 1995 viene costituito il Gruppo Sportivo “FANCELLO CICLI – Terranova”, per coordinare al meglio il settore “Amatoriale” e M.T.B., che da qualche anno riscuoteva un notevole successo anche nella nostra Regione.
Nel corso degli anni, quindi, (e soprattutto dal 1980) il nostro sodalizio ha sempre puntato sulla qualità delle sue iniziative, sia in campo organizzativo sia tecnico/agonistico.

Una moderna struttura societaria, con una calibrata ripartizione di incarichi e responsabilità tra i diversi dirigenti mossi da un’innegabile passione, ha portato la “Terranova” ad affermarsi in campo regionale e nazionale con i propri atleti, e si è fatta apprezzare dalle squadre ospiti e da dirigenti Federali in occasione delle numerose gare interregionali organizzate.

Questi i principali obiettivi centrati:

  • Continuità e mantenimento di un buon standard negli anni
  • Positivo rapporto con Enti, Amministrazioni e Sponsor che hanno consentito il reperimento delle necessarie risorse finanziarie
  • Proficuo rapporto con i “mass-media” per la valorizzazione di tutte le nostre iniziative
  • Le numerose trasferte nella Penisola (ancorchè dispendiose), unitamente a quelle relative alle Rappresentative Regionali, hanno consentito ai nostri atleti un netto miglioramento
  • Le frequenti manifestazioni interregionali organizzate hanno reso possibile importanti occasioni di incontro-confronto per tutto il ciclismo regionale con gli esponenti del miglior ciclismo nazionale
  • Un profondo e concreto radicamento nella realtà sportiva cittadina

Ma la vittoria più importante che crediamo di aver centrato in tutti questi anni è senz’altro questa: aver offerto alla nostra Comunità un valido apporto per l’educazione sociale e civile delle migliaia di giovani che hanno indossato la maglia biancoverde. Se non siamo riusciti a “costruire” supercampioni, speriamo di aver contribuito alla formazione di “uomini” di oggi e, speriamo, del domani.