Monsieur Sandro Fancello si impone di forza a Tamarispa
pubblicata da Mario Fundoni il giorno mercoledì 22 giugno 2011 alle ore 8.54
Sandro Fancello della s.c. Fancello cicli, distrugge uno ad uno gli avversari e vince per distacco a Tamarispa (Budoni).
Con una gara tutta impostata all’attacco, Fancello, doma pure un vento impetuoso contrario alla sua fuga solitaria . Nel finale lo inseguono un gruppetto di contrattaccanti : Domenico Columbano, Gianmario Schirru, Antonio Solinas , Enrico Picciau, Gianbattista Muretti e Mario Fundoni che però non riescono neppure ad avvicinarsi. Fancello, troppo superiore in questa gara.
La prima giornata di vero estate, con un caldo asfissiante circa 35° ha salutato i corridori che si sono presentati a Tamarispa una frazione vicino a Budoni, per contendersi il 2° Trofeo Tamarispa Beata M. Gabriella. Il percorso, molto bello e ben organizzato dalla S.C. Gallura , non era molto impegnativo. La salita non prevedeva grandi pendenze , una breve discesa, pianura e un tratto vallonato. Insomma un percorso molto bello e adatto per tutti, dai velocisti agli scalatori e ai passisti. Ma a renderlo faticoso ci ha pensato il caldo e il fortissimo vento che aiutava nella salita ma in pianura dava certe folate che sembrava di essere in ancora in salita.
Dopo un breve trasferimento da Tamarispa dove era posto il traguardo in leggera ascesa , siamo partiti a S.Lucia, dove iniziava il tratto in pianura. Come al solito alla partenza vari tentativi per andare in fuga ma complice il forte vento e una serrata da parte della squadra di Olbia la Fancello cicli, nessuno riusciva a prendere un consistente vantaggio.
All’uscita dell’abitato di Budoni, il vento aumentava e frustava in faccia il gruppo che procedeva compatto , qualche timido scatto di qualche solitario, subito redarguito dal vento a ritornare nei ranghi. Dove il vento cambia direzione e soffia quasi al fianco dei corridori ricominciano gli scatti.
Andrea Carta della s.c. Maglificio Jolanda scatta e prende un centinaio di metri di vantaggio, siccome non so starmene buono in gruppo mi viene voglia di seguirlo e formiamo una coppia al comando , rientra anche Adriano Meloni ACD ciclo team Cireddu e diamo subito i cambi.
Cominciamo a prendere vantaggio soprattutto quando svoltiamo per la salita che porta al passaggio sul traguardo in quanto il vento è a nostro favore. Mi volto e vedo che altri alla spicciolata , rientrano su di noi ma il gruppo è già lontano.
Formiamo un bel gruppo ,oltre il sottoscritto ,Andrea Carta e Adriano Meloni si aggregano Gianni Impagliazzo G.S.Marinetta , Emiliano Aragona s.c. Tatanu Pirastru, Salvatore Tucconi s.c. Fancello cicli, Carletto Sanna, Francesco Murgia entrambi della s.c. L’oleandro e Gianluca Angius s.c. Extreme Bike.
Non facciamo un’andatura da impazzire, la gara è ancora lunga e il caldo è insopportabile. Non stò neanche bene. Un male allo stomaco mi attanaglia e vorrei anche ritirarmi ma decido di continuare.
Attraversiamo l’arrivo e ci buttiamo nella discesa , al termine di questa mi volto e vedo il gruppo che rientra in fila indiana, penso fra me e me: è tutto da rifare.
Insomma si ricomincia da dove si era partiti.
Ricominciano gli scatti e il vento è sempre più forte. Non so perché invece di recuperare un po le forze, scatto nuovamente e mi ritrovo nuovamente in fuga a “menare” nuovamente con diversi compagni .
Gianmario Schirru s.c.Trinità, Antonio Solinas s.c.Royal Bike, Vincenzo Tola s.c. Pattada , Paolo Deiana s.c.Serse Coppi, Giuseppe Demartis, Salvatore Tucconi della s.c. Fancello Cicli e Alessandro Depalmas s.c.L’oleandro Budoni, quest’ultimo invitato da Masserey a buttarsi nella mischia ed anche per stare anche lui coperto nel gruppo.
Questa volta l’andatura è di tutto rispetto.
Schirru e Solinas non si tirano indietro e io gli do una mano , gli altri dopo un attimo di timore alla spicciolata tirano anche loro. Il forte vento contrario alla nostra marcia è forse nostro alleato perché il gruppo è completamente fermo e noi prendiamo un notevole vantaggio.
Transitiamo per l’ultimo giro sul traguardo al suono della campana e penso che questa sia la fuga buona, in quanto almeno solo da certe persone si ha molto impegno e voglia di arrivare. Però il gruppo, dietro di noi, si sveglia dal suo temporaneo torpore e Mauro Vacca s.c. Runner prima della salita verso l’arrivo, piazza un bell’allungo e stacca tutto il gruppo.
E’ come una scintilla che accende un grande fuoco, in tanti non ci stanno e Christophe Masserey s.c L’Oleandro, piazza uno dei suoi numeri preferiti , la rincorsa in salita. Curvo sul manubrio spinge sui pedali facendo una velocità in salita che mette in crisi tutto il gruppo.
Tutti in fila indiana e buchi che si aprono come voragini.
Sono tutti in difficoltà, viene ripreso Mauro Vacca che si accoda ma va anche lui in difficoltà, forse stanco, cede leggermente.
Poco prima del passaggio a Tamarispa fa il primo capolavoro Sandro Fancello s.c. Fancello Cicli, attacca e parte di forza dietro Masserey e stacca tutti prendendo più di un centinaio di metri sugli altri che non reagiscono prontamente, sottovalutando quell’azione di un uomo da solo e con un vento che si opporrà alla sua marcia.
Fancello, scollina da solo, e si butta nella breve discesa e incrementa il suo vantaggio a vista d’occhio.
Nel nostro gruppo in testa ce lo vediamo piombare solitario e al suo rientro i suoi compagni di squadra gli fanno da testa di ponte, si mettono subito in testa e tirano con vigore. Demartis e Tucconi allungano il passo e Fancello gli da i cambi , mi volto per vedere se rientra anche il gruppo ma con mia sorpresa non vedo nessuno.
Penso che ormai si arrivi all’arrivo, ed invece vengo prontamente smentito. Sandro Fancello fa il secondo capolavoro, un’azione che ho visto fare a ben pochi corridori.
Uno di questi era il grande Ivan Pulina.
Ci attacca a dieci chilometri dall’arrivo in pianura, con un vento in faccia pauroso. Parte con uno scatto dopo la rotonda di Budoni e ci da subito duecento metri, il più pronto è Gianmario Schirru che non si fa sorprendere e si butta in un’allungo per chiudere il poco svantaggio. Io sono a ruota a Schirru e dopo poco gli do subito il cambio , ma Fancello tiene i duecento metri.
Interviene con vigore anche Antonio Solinas che contribuisce con i cambi ma Fancello non molla un metro e restiamo in questa situazione per un paio di chilometri. Alla fine molliamo noi non reggiamo il suo ritmo ma anche perché rientrano i nostri compagni di fuga che però non collaborano.
Fancello si allontana e sparisce dalla nostra vista.
All’uscita di Budoni rientra su di noi il resto degli inseguitori , Masserey, Muretti, Pirotta, Picciau, Columbano ecc. formiamo un bel gruppo ma le forze per tutti sono al limite e nessuno ha la voglia di inseguire Fancello solo un timido tentativo di Masserey e Pirodda che desistono quasi subito per il forte vento.
Dico fra me e me : è tutto nuovamente da rifare.
Nel tratto vallonato mi gioco tutto, riprovo ad allungare. Mi insegue Solinas che mi da subito il cambio, Schirru pure lui rientra e collabora prontamente e poi rientrano Enrico Picciau G.S. Runner e Domenico Columbano Amspo Calangianus che alimentano definitivamente la nostra fuga.
Il vento è fortissimo, contrario alla nostra marcia, mi volto per vedere la reazione del gruppo e vedo che seppur qualche timida azione di ricongiungimento il gruppo si ferma.
Abbiamo via libera , sul lungo rettilineo intravvediamo in lontananza Sandro Fancello ha un vantaggio intorno al minuto , i cambi sono regolari ma a dir il vero ne salto qualcuno , sono in fuga dall’inizio della gara e le forze sono a riserva.
Iniziamo la salita finale tutti compatti ma l’andatura non è alta , tutti in pratica patiamo la fatica.
Il solo Columbano è quello che si vede ha ancora energie da spendere , infatti a metà salita ci attacca inesorabilmente e ci stacca tutti.
Il solo Solinas non ci sta e cerca di inseguirlo e riesce ad avvicinarsi, io cerco di salire al mio passo perché ho paura di “piantarmi sui pedali” ed essere rimontato da tutto il gruppo.
Si piantano invece Schirru e Picciau e da lontano intravvedo Muretti che ha salutato il gruppo prima della salita e rinviene con veemenza . Muretti mi passa all’ultimo chilometro ma anche lui è distrutto dalla fatica.
Sandro Fancello taglia il traguardo con un buon vantaggio, in pratica non ha perso nulla del vantaggio che aveva. Ha lottato da solo contro tutti e soprattutto contro il vento , ha attaccato durante la gara, ha rischiato in prima persona e ha dimostrato di essere il più forte a Tamarispa. Ha corso in maniera diversa dalle altre volte, direi con vera “cattiveria sportiva” ,aveva secondo me qualche sassolino nella scarpa che si voleva togliere. E questo è il Fancello che mi piacerebbe sempre vedere, anche se a nostro discapito …….Bravò Monsieur Sandro Fancello !
Permettetemi un doveroso saluto a Filippo, Daniele e gli altri …….BRAVI RAGAZZI !!
Mario Fundoni